Papa Francesco

Preghiere

Il Papa: il chiacchiericcio contro gli altri è una peste più brutta del Covid

La pedagogia del recupero, non l’accusa o la condanna, è quella suggerita da Gesù quando un fratello sbaglia. Così il Papa stamani all’Angelus esorta a pregare per i fratelli e non a andare a raccontare difetti o scivolate. “Il grande chiacchierone è il diavolo” – dice – “che cerca di disunire la Chiesa”

Le chiacchiere chiudono il cuore alla comunità, chiudono l’unità della Chiesa. Il grande chiacchierone è il diavolo, che sempre va dicendo le cose brutte degli altri, perché lui è il bugiardo che cerca di disunire la Chiesa, di allontanare i fratelli e non fare comunità. Per favore, fratelli e sorelle, facciamo uno sforzo per non chiacchierare. Il chiacchiericcio è una pesta più brutta del Covid! Facciamo uno sforzo: niente chiacchiere.

Fratelli per guarire il mondo

La pandemia ha messo in risalto quanto siamo tutti vulnerabili e interconnessi. Se non ci prendiamo cura l’uno dell’altro, a partire dagli ultimi, da coloro che sono maggiormente colpiti, incluso il creato, non possiamo guarire il mondo. È da lodare l’impegno di tante persone che in questi mesi stanno dando prova dell’amore umano e cristiano verso il prossimo, dedicandosi ai malati anche a rischio della propria salute. Sono degli eroi! Tuttavia, il coronavirus non è l’unica malattia da combattere, ma la pandemia ha portato alla luce patologie sociali più ampie.

Chiediamo, dunque, al Signore di darci occhi attenti ai fratelli e alle sorelle, specialmente a quelli che soffrono. Come discepoli di Gesù non vogliamo essere indifferenti né individualisti, questi sono i due atteggiamenti brutti contro l’armonia. Indifferente: io guardo da un’altra parte. Individualisti: guardare soltanto il proprio interesse. L’armonia creata da Dio ci chiede di guardare gli altri, i bisogni degli altri, i problemi degli altri, essere in comunione.  Vogliamo riconoscere in ogni persona, qualunque sia la sua razza, lingua o condizione, la dignità umana.

Il Papa prega per il lavoro, così necessario alla Società e alle Famiglie.

Auguro che in questo periodo molti possano vivere qualche giorno di riposo e di contatto con la natura, in cui ricaricare anche la dimensione spirituale. Nello stesso tempo auspico che, con l’impegno convergente di tutti i responsabili politici ed economici, si rilanci il lavoro: senza lavoro le famiglie e la società non possono andare avanti. Preghiamo per questo. Perché è e sarà un problema del post pandemia, la povertà e la mancanza di lavoro e ci vuole tanta solidarietà e tanta creatività per risolvere questo problema. 

Il Papa: prego per il Brasile colpito dalla pandemia

Ieri in una telefonata all’arcivescovo di Aparecida, monsignor Orlando Brandes, il Papa ha assicurato la sua preghiera, raccomandando tutti i brasiliani di guardare alla Madonna di Aparecida in questo particolare momento di difficoltà a causa del coronavirus

Affetto, solidarietà, preghiera e amore per la Madonna di Aparecida. E’ quanto ha espresso ieri Papa Francesco in una telefonata a monsignor Orlando Brandes arcivescovo di Aparecida. Un colloquio nel quale il Pontefice ha mostrato vicinanza al popolo brasiliano provato dalla pandemia di coronavirus che, nel Paese, ha già provocato quasi 40mila vittime.

Nelle braccia della Madre di Aparecida

“Dite al popolo brasiliano che non solo prego per tutti voi, ma vi accompagno sempre con il cuore”. Così ha riferito in un’intervista l’arcivescovo Brandes che ha parlato del “grande dono ricevuto” alla vigilia del Corpus Domini. Francesco, assicurando le sue preghiere, ha raccomandato di affidarsi alla Madonna di Aparecida per la quale lui ha una particolare devozione. L’immagine della Vergine, infatti, è presente nei Giardini Vaticani dal settembre 2016 e per questo il Papa la sente vicina. Nella conversazione con monsignor Brandes, ha anche ricordato di essere stato ad Aparecida nel 2007 per la quinta Conferenza generale dell’episcopato latinoamericano e nel 2013 nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro. “Ricordo – ha detto il Papa nella telefonata – che ho preso in grembo la Madonna, la Madonnina, cioè la Mamma. Vi raccomando tutti di essere tra le braccia della Madre di Aparecida”.

Coraggio e speranza

Francesco, nel colloquio, ha anche ricordato San Giuseppe Anchieta, gesuita canonizzato dal Papa nel 2014, la cui memoria si celebra il 9 giugno. Infine, salutando l’arcivescovo di Aparecida, ha esortato i brasiliani: “coraggio e fede – ha detto – siamo persone di fede”, poi ha raccomandato di benedire il popolo e ha chiesto preghiere per il suo magistero. Dall’inizio della pandemia, Francesco ha chiamato altre volte in Brasile, il 25 aprile la telefonata all’arcivescovo di Manaus, monsignor Leonardo Steiner, e poi il 9 maggio l’arcivescovo di San Paolo, il cardinale Odilo Pedro Scherer, per esprimere la sua solidarietà.“Con queste tre telefonate – ha spiegato monsignor Brandes – il nostro Papa ha fatto battere il suo cuore molto vicino al nostro”, accompagnandoci come “un padre”. 

04/06/2020 Cari fratelli e sorelle degli Stati Uniti, seguo con grande preoccupazione i dolorosi disordini sociali che stanno accadendo nella vostra Nazione in questi giorni, a seguito della tragica morte del Signor George Floyd. Cari amici, non possiamo tollerare né chiudere gli occhi su qualsiasi tipo di razzismo o di esclusione e pretendere di difendere la sacralità di ogni vita umana. Nello stesso tempo dobbiamo riconoscere che “la violenza delle ultime notti è autodistruttiva e autolesionista. Nulla si guadagna con la violenza e tanto si perde”. Oggi mi unisco alla Chiesa di Saint Paul e Minneapolis, e di tutti gli Stati Uniti, nel pregare per il riposo dell’anima di George Floyd e di tutti gli altri che hanno perso la vita a causa del peccato di razzismo. Preghiamo per il conforto delle famiglie e degli amici affranti, e preghiamo per la riconciliazione nazionale e la pace a cui aneliamo. Nostra Signora di Guadalupe, Madre dell’America, interceda per tutti coloro che lavorano per la pace e la giustizia nella vostra terra e nel mondo.

20/05/2020 La preghiera “è la prima forza della speranza”, le “apre la porta”: chi prega sa che questa vita, nonostante le prove “è colma di una grazia per cui meravigliarsi”, per questo va difesa e crede “che l’amore è più potente della morte” e trionferà. “Lodiamo Dio, contenti semplicemente di esistere”, perché siamo “i figli del grande Re”, il Signore della Creazione.

17/05/2020 Oggi la nostra preghiera è per tante persone che puliscono gli ospedali, le strade, che svuotano i bidoni della spazzatura, che vanno per le case a portare via la spazzatura: un lavoro che nessuno vede, ma è un lavoro che è necessario per sopravvivere. Che il Signore li benedica, li aiuti.

16/05/2020 Preghiamo oggi per le persone che si occupano di seppellire i defunti in questa pandemia. È una delle opere di misericordia seppellire i defunti e non è una cosa gradevole, naturalmente. Preghiamo per loro, che rischiano la vita e di prendere il contagio.

15/05/2020 Oggi è la Giornata mondiale della famiglia. Preghiamo per le famiglie, perché cresca nelle famiglie lo Spirito del Signore, lo spirito di amore, di rispetto, di libertà

14/05/2020 – L’Alto Comitato per la Fratellanza Umana oggi ha indetto una giornata di preghiera e digiuno, per chiedere a Dio misericordia e pietà in questo momento tragico della pandemia. Tutti siamo fratelli. San Francesco di Assisi diceva: “Tutti fratelli”. E per questo, uomini e donne di ogni confessione religiosa, oggi, ci uniamo nella preghiera e nella penitenza, per chiedere la grazia della guarigione da questa pandemia.

13/05/2020 – Preghiamo oggi per gli studenti, i ragazzi che studiano, e gli insegnanti che devono trovare nuove modalità per andare avanti nell’insegnamento: che il Signore li aiuti in questo cammino, dia loro coraggio e anche un bel successo. 

12/05/2020 – Oggi è la Giornata degli infermieri. Ieri ho inviato un messaggio. Preghiamo oggi per gli infermieri e le infermiere, uomini, donne, ragazzi e ragazze, che svolgono questa professione, che è più di una professione, è una vocazione, una dedizione. Che il Signore li benedica. In questo tempo della pandemia hanno dato esempio di eroicità e alcuni hanno dato la vita. Preghiamo per le infermiere e gli infermieri.

11/05/2020 – Ci uniamo oggi ai fedeli di Termoli, nella festa dell’Invenzione (ritrovamento) del corpo di San Timoteo. In questi giorni tanta gente ha perso il lavoro; non sono stati riassunti, lavoravano in nero … Preghiamo per questi nostri fratelli e sorelle che soffrono questa mancanza di lavoro.

10/05/2020 – In questi due giorni passati, ci sono state due commemorazioni: il 70.mo della Dichiarazione di Robert Schuman, che ha dato inizio all’Unione Europea, e anche la commemorazione della fine della guerra. Chiediamo al Signore per l’Europa, oggi, che cresca unita, in questa unità di fratellanza che fa crescere tutti i popoli nell’unità nella diversità.

09/05/2020 – Oggi è la commemorazione di Santa Luisa di Marillac: preghiamo per le suore vincenziane che portano avanti questo ambulatorio, questo ospedale da quasi 100 anni e lavorano qui, a Santa Marta, per questo ospedale. Il Signore benedica le suore.

08/05/2020 – Oggi si celebra la Giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Preghiamo per le persone che lavorano in queste benemerite istituzioni: che il Signore benedica il loro lavoro che fa tanto bene.

07/05/2020Ieri ho ricevuto una lettera di un gruppo di artisti: ringraziavano per la preghiera che noi abbiamo fatto per loro. Vorrei chiedere al Signore che li benedica perché gli artisti ci fanno capire cosa è la bellezza, e senza il bello il Vangelo non si può capire. Preghiamo un’altra volta per gli artisti.

06/05/2020 – Preghiamo oggi per gli uomini e le donne che lavorano nei mezzi di comunicazione. In questo tempo di pandemia rischiano tanto e il lavoro è tanto. Che il Signore li aiuti in questo lavoro di trasmissione, sempre, della verità.

05/05/2020 – Preghiamo oggi per i defunti che sono morti per la pandemia. Sono morti da soli, sono morti senza la carezza dei loro cari, tanti, neppure con il funerale. Il Signore li accolga nella gloria.

04/05/2020 – Preghiamo oggi per le famiglie. In questo tempo di quarantena, la famiglia, chiusa a casa, cerca di fare tante cose nuove, tanta creatività con i bambini, con tutti, per andare avanti. E anche c’è l’altra cosa, che alle volte c’è la violenza domestica. Preghiamo per le famiglie, perché continuino in pace con creatività e pazienza, in questa quarantena.

03/05/2020 – A tre settimane dalla Risurrezione del Signore, la Chiesa oggi nella quarta domenica di Pasqua celebra la domenica del Buon Pastore, Gesù Buon Pastore. Questo mi fa pensare a tanti pastori che nel mondo danno la vita per i fedeli, anche in questa pandemia, tanti, più di 100 qui in Italia sono venuti a mancare. E penso anche ad altri pastori che curano il bene della gente: i medici. Si parla dei medici, di quello che fanno, ma dobbiamo renderci conto che, soltanto in Italia, 154 medici sono venuti a mancare, in atto di servizio. Che l’esempio di questi pastori preti e “pastori medici”, ci aiuti a prenderci cura del santo popolo fedele di Dio.

02/05/2020 – Preghiamo oggi per i governanti che hanno la responsabilità di prendersi cura dei loro popoli in questi momenti di crisi: capi di Stato, presidenti di governo, legislatori, sindaci, presidenti di regioni … Perché il Signore li aiuti e dia loro forza, perché il loro lavoro non è facile. E che quando ci siano differenze tra loro, capiscano che, nei momenti di crisi, devono essere molto uniti per il bene del popolo, perché l’unità è superiore al conflitto.

01/05/2020 – Oggi è la festa di San Giuseppe lavoratore e la Giornata dei lavoratori: preghiamo per tutti i lavoratori. Per tutti. Perché a nessuna persona manchi il lavoro e che tutti siano giustamente pagati e possano godere della dignità del lavoro e della bellezza del riposo.