
Incontrando i membri del Rinnovamento Carismatico Cattolico per la prima volta dall’inizio del suo pontificato, Papa Leone XIV riflette sulle fondamenta spirituali del movimento e incoraggia i suoi membri a porre i propri doni al servizio dell’intera Chiesa.
Sabato Papa Leone XIV ha accolto in Vaticano i rappresentanti del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Salutando i membri di comunità, gruppi di preghiera e scuole di evangelizzazione provenienti da tutto il mondo, nonché i responsabili di CHARIS, l’organismo internazionale di servizio del Rinnovamento, il Papa ha descritto la vitalità spirituale del movimento come uno dei doni con cui Dio ha benedetto la Chiesa.
Il Rinnovamento Carismatico Cattolico è nato alla fine degli anni ’60 e oggi comprende gruppi di preghiera, comunità e iniziative di evangelizzazione in tutto il mondo.
Pone particolare enfasi sull’azione dello Spirito Santo nella vita dei credenti attraverso la preghiera, il culto, la Scrittura e l’impegno missionario. Dal 2019, le diverse espressioni del Rinnovamento sono riunite in CHARIS, istituito da Papa Francesco per promuovere la comunione e il servizio.
Riflettendo sullo sviluppo del movimento nei decenni successivi al Concilio Vaticano II, Papa Leone ha ricordato l’apprezzamento dimostrato dai suoi predecessori.
Ha osservato che San Paolo VI vedeva nel Rinnovamento una risposta alla crescente secolarizzazione della società, mentre Papa San Giovanni Paolo II ne sottolineava l’impulso missionario e Papa Benedetto XVI ne elogiava l’enfasi sui doni dello Spirito Santo.
Il Papa ha anche ricordato la descrizione che Papa Francesco ha fatto del Rinnovamento come un “flusso di grazia” destinato a tutta la Chiesa.
Cinque pilastri dell’esperienza carismatica
Esprimendo il desiderio di rafforzare il rapporto tra la Sede di Pietro e la famiglia mondiale del Rinnovamento Carismatico Cattolico, Papa Leone ha riflettuto su cinque dimensioni chiave della sua esperienza spirituale: il battesimo nello Spirito, la preghiera di lode, la Parola di Dio, la comunione e la carità.
Partendo dal battesimo nello Spirito, ha affermato che il cammino di fede condiviso all’interno del Rinnovamento ha la sua origine nell’”esperienza personale dello Spirito Santo”, che permette alla grazia del Battesimo di essere efficace nella vita dei credenti e li conduce a una più profonda consapevolezza dell’amore di Dio.
Il Papa ha spiegato che attraverso questo incontro, «Dio ha cessato di essere una mera idea ed è diventato la reale e ultima espressione della paternità».
Lo Spirito Santo, ha affermato, porta riconciliazione, pace e libertà, aprendo i credenti alla speranza e alla certezza che nulla può separarli dall’amore di Cristo.
«Da questa esperienza dello Spirito Santo nasce il desiderio interiore di essere testimoni e annunciatori del suo amore», ha detto, incoraggiando i membri del Rinnovamento a portare la consolazione di Dio a coloro che soffrono di solitudine e vuoto.
La preghiera plasmata dalla lode
Rivolgendosi alla preghiera, Papa Leone ha riflettuto sul ruolo della lode e dell’adorazione nella tradizione carismatica. L’esperienza dello Spirito Santo, ha spiegato, dà origine a un dialogo più spontaneo e sincero con Dio e apre il cuore al ringraziamento e all’adorazione.
«L’adorazione e la lode, così caratteristiche dei vostri incontri, sono aspetti essenziali della preghiera cristiana», ha affermato. Ha osservato che il Rinnovamento ha aiutato molti a riscoprire queste dimensioni della preghiera e a riportarle al centro della vita cristiana.
Nutriti dalla Sacra Scrittura
Il Papa ha anche sottolineato l’importanza della Parola di Dio nella vita del Rinnovamento. Lo stesso Spirito che ha ispirato la Sacra Scrittura, ha detto, continua a renderla viva e attiva nella Chiesa di oggi.
“La Scrittura è dunque diventata per voi una meravigliosa fonte di nutrimento spirituale che illumina e consola”, ha affermato, aggiungendo che serve come fonte di discernimento per le scelte quotidiane e arricchisce la preghiera comunitaria.
L’unità come frutto dello Spirito
Rivolgendosi poi alla riflessione sulla comunione, Papa Leone ha sottolineato che “lo Spirito Santo è la sorgente della comunione”.
Ha ricordato la lunga tradizione di pregare lo Spirito Santo per l’unità dei cristiani, affermando che i membri del Rinnovamento apprezzano in modo particolare il ruolo dello Spirito nel costruire l’armonia all’interno della Chiesa e nel promuovere le relazioni con i cristiani di altre confessioni.
Lo Spirito Santo, ha spiegato, crea unità tra i vari carismi e comunità del Rinnovamento, rafforzando al contempo i legami in tutta la più ampia famiglia cristiana.
L’amore espresso nella carità
Concludendo le sue riflessioni, il Papa si è soffermato sulla carità, descrivendola come uno dei frutti più evidenti della vita nello Spirito.
“La rinnovata presenza dello Spirito ha risvegliato in voi una nuova capacità di amare”, ha detto, un amore rivolto sia a Dio sia al prossimo, in particolare a coloro che soffrono.
Lodando le numerose iniziative caritative nate dal Rinnovamento, Papa Leone ha incoraggiato i membri a rimanere attenti ai poveri e ai vulnerabili. “Vi invito, dunque, a mantenere vivo questo amore per i poveri, che rivela il vero volto di Dio”, ha affermato.
Un invito al servizio umile
Concludendo il suo discorso, il Papa ha incoraggiato i membri del Rinnovamento a proseguire la loro missione all’interno della Chiesa.
“Mettetevi al servizio delle vostre diocesi e parrocchie”, ha esortato. “Fate attenzione a non cedere mai al desiderio di autopromozione, alla ricerca del potere o del prestigio personale”.
Papa Leone ha concluso pregando affinché lo Spirito sia sempre “luce e fonte di forza” nel loro cammino personale e comunitario.