Meditazione Cristiana

Commento al Vangelo (04/10/26)

Vangelo secondo Matteo Mt 21,33-43

Darà in affitto la vigna ad altri contadini.

1. La cura premurosa del Padrone

La parabola inizia con un padrone che pianta una vigna, la circonda di una siepe, vi scava un torchio e vi costruisce una torre. I Missionari della Via sottolineano come questo dettaglio riveli la straordinaria cura, la bontà e la fiducia di Dio verso l’uomo. Dio dona all’uomo una vita e un “terreno” ricco di doni, risorse e grazia, fornendogli tutto il necessario per farla fiorire.

2. L’inganno del possesso: da custodi a proprietari

Il nodo centrale del brano è l’atteggiamento dei vignaioli. I contadini si dimenticano di essere solo affittuari e cominciano a credersi padroni assoluti della vigna. I Missionari evidenziano che questo è il grande inganno della vita spirituale e umana:

  • Pretendere di vivere senza rendere conto a Dio.
  • Trattare il tempo, le capacità, le relazioni e persino la propria vita come proprietà privata, cedendo all’egoismo e all’autosufficienza.

3. La pazienza di Dio e il rifiuto dei servi

Il padrone invia a più riprese i suoi servi (che rappresentano i profeti e i testimoni della fede) per ritirare i frutti. I contadini però li percuotono e li uccidono. Questo mostra la sconfinata pazienza e ostinazione d’amore di Dio, che non si arrende subito di fronte alla chiusura dell’uomo, ma continua a bussare al suo cuore.

4. L’invio del Figlio e la pietra scartata

Da ultimo il padrone invia il proprio Figlio. Ma i vignaioli, vedendolo, dicono: «Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!». È la profezia del rifiuto e della crocifissione di Gesù. Tuttavia, ciò che gli uomini scartano ed eliminano, Dio lo trasforma nella pietra d’angolo: la Risurrezione dimostra che l’amore di Dio vince anche il male e il rifiuto umano.

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5. Portare frutti a suo tempo

Il Regno di Dio verrà affidato a un popolo che «ne produca i frutti». I Missionari della Via ricordano che la nostra vita non ci appartiene: ci è stata affidata perché portiamo frutti di carità, umiltà, caritativa accoglienza e gratitudine.

In sintesi, la domanda per la vita:

Come sto vivendo la mia vita e i doni che Dio mi ha dato? Sto vivendo con la gratitudine di un figlio custodito da Dio o con la pretesa egoista di un proprietario?

Missionari Saveriani