Libri

CAMMINARE NELLA LUCE DELLA VITA

BREVIARIO BIBLICO

Autore: Ludwig Monti

Editore: San Paolo

Padova. Nel noto ciclo di dipinti della Cappella degli Scrovegni, in una formella quadrilobata, Giotto “affresca Dio” che invita il profeta Ezechiele a mangiare il rotolo che gli consegna per poi riferire il suo contenuto al popolo di Israele (Ez. 3,1). Invito  -“Prendi il libro e mangia!”- ripreso dall’apostolo Giovanni secoli dopo, in Apocalisse 10,9. Tutti e due, pressanti esortazioni a leggere, ad accogliere, a meditare, a “ruminare”, dicevano i primi Padri della Chiesa, la parola di Dio, farla propria, aderire ad essa con tutte le forze, trarne nutrimento, viverla. 

E in questo invito all’ascolto-riflessione della Parola di Dio si pone il “Cammino” tracciato da Ludwig Monti, già monaco della Comunità di Bose, biblista e saggista, con 366 brevi passi biblici, uno per ogni giorno dell’anno, scelti tra quasi tutti i 73 libri della Bibbia, dal Primo Testamento ma soprattutto dal Nuovo. In ordine dalla Genesi all’Apocalisse, con particolare attenzione ai Vangeli, centro di tutta la Bibbia. Uno o più versetti per ogni giorno dell’anno che ispirino il nostro “camminare davanti a Dio nella luce della vita” (Salmo 56,14). Come annuncia il titolo del libro!  Che vuol essere “un libro breve, almeno nelle sue singole parti, consultabili separatamente, …con commenti, volti ad aprire strade e stimolare riflessioni” nel lettore sì che si addentri «a piccole dosi quotidiane, dentro l’affascinante mondo biblico», evocato dall’Autore in continue, numerosissime citazioni quotidiane Piccole scintille che possono far divampare un fuoco nel lettore. O come scriveva Marcel Proust in Alla ricerca del tempo perduto: “Citando un versetto isolato, se ne moltiplica la forza attrattiva” (Card. G. Ravasi, nella prefazione). Come un sasso lanciato nello stagno, che produce cerchi che vanno via via allargandosi. Ecco allora l’invito del Cardinale al lettore ad accostarsi a queste pagine con “l’amore per la sapienza, che supera l’intelligenza, perché…il vero sapere è ‘avere sapore, gusto’ e, quindi, passione e amore” (Prologo al Siracide). Questa la giusta disposizione d’animo individuale o comunitaria davanti alle letture che seguiranno.

Ogni mese è annunciato da pensieri di autori diversi:  “Gennaio, gennaio,/ il primo giorno il più gaio,/ fatto solo di speranza:/ chi ne ha tanta vive abbastanza” (G. Rodari);… “Il mese di giugno si distese all’improvviso nel tempo, come un campo di papaveri.” (P. Neruda); …e così via.  Rimandi preziosi che incorniciano poeticamente il mese che viene, un colpo d’ala sul panorama dei giorni che ci attendono.                     L’alba del primo giorno dell’anno è annunciata dalla prima parola di Dio, in Genesi 1,3: “Dio disse:”Sia luce!”. Luce che “rifulga nelle tenebre” a illuminare sempre il nostro cammino che ovviamente non termina all’ultimo dell’anno, perchè se  “…un altro anno finisce, un altro inizia, ma il tempo è aperto verso il Veniente…nella luce accesa per sempre da Gesù Cristo.” Chiosa l’Autore, il 31 dicembre.

Nel congedarsi dal lettore L. Monti, partendo da 2Sam 7, 1-17, ricorda che quella di Dio non è “la casa costruita dagli umani per Lui”, ma, citando il filosofo S.  Petrosino, ha da essere piuttosto una casa di parole, edificata sulla storia degli uomini,…”con gli oppressi e gli umiliati” (Is 57, 15), parole che sono state al centro della predicazione e vita di Gesù.  Al lettore leggere il presente in questa luce, interrogarsi su quale ricaduta hanno le parole di Gesù, se sono davvero una buona notizia per il nostro faticoso mestiere di vivere. Un esercizio quotidiano per tutti noi, chiamati come Maria a  “…serbare tutte queste cose meditandole nel nostro cuore” (Lc 2,19). Anche partendo dagli spunti disseminati tra queste pagine.

Osvaldo Aime